Un salto nel Vuoto ( Yoga Reiki Studio Gayatri Monza natyan )

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Un salto nel Vuoto ( Yoga Reiki Studio Gayatri Monza natyan )

Messaggio Da natyan27 il Mar Lug 21, 2015 9:40 am

Un salto nel Vuoto

Credo di avere fatto un percorso come tanti altri ricercatori, né più, né meno.
Inizialmente si cerca un appoggio esteriore ai propri bisogni e alle proprie paure.
Se si ha il coraggio di approfondire se stessi, però, ad un certo punto del Cammino ci si accorge che manca qualcosa e che i conti non tornano più.
Migliaia e migliaia di religioni e ognuna con una o più verità assolute in tasca. Ognuna con un Dio o con tanti dei, santi da idolatrare e divinità differenti.
Ognuna che pretende di avere ragione con i suoi riti, con i propri mantra e le proprie formule che, naturalmente, sono sempre più potenti delle altre.
La new age è la nuova religione che finge di riproporre gli antichi misteri, quando in realtà li infarcisce di innovazioni proprie, davvero molto discutibili.
Nel tempestoso guazzabuglio di tante fantasie vecchie o moderne comunque non mi ci trovo e mi appello ancora, come fece Ipazia (l'avete visto il film Agorà? Stupendo, ve lo consiglio di Cuore) secoli or sono... affidandosi alla ragione e alla filosofia.
Ma non per negare questo o quello per pregiudizio o per partito preso... semplicemente è che ... su dai... come si fa a pensare di avere in pugno la religione giusta tra centinaia di migliaia che ce ne sono?
E' fin troppo evidente che se ce ne sono così tante, è l'uomo che se le è create a proprio uso e consumo per soddisfare i propri bisogni e proteggersi dalle proprie paure.
Naturalmente tutto questo mi fa una grande tenerezza... mi viene l'acido allo stomaco solo quando vedo che...su tali debolezze... sorgono discipline con l'unico intento di speculare e sottrarre denaro alla povera gente ingenua e bisognosa di superstizioni.
Capisco che non è da tutti fare un percorso per liberarsi (come proposto per esempio da Krishnamurti, Osho, Shankara, Nisargadatta e le antiche Upanishad) dalla necessità di vivere di continui invisibili appoggi esterni, per lanciarsi invece finalmente nelle maggiori profondità di se stessi.
E' come un salto nel Vuoto... è come per un bambino rimanere di colpo senza giocattoli... e non avere in mano nulla di sostitutivo fuor che se stesso...
E' una scelta difficile... per questo non mi sorprendo che molti abbiano il timore di farla propria.
Una scelta per chi raggiunge una certa maturità di comprensione (non fraintendetemi vi prego, non che gli altri siano immaturi o non pronti come si usa spesso dire nel gergo superbo di alcuni provetti guru che si sono autoeletti come tali) è che qui... per maturità... si intende l'aver raggiunto, dopo anni di ricerca, il desiderio di abbandonare le stampelle esteriori e provare a camminare da soli, con le proprie forze, riconoscendo che, in fondo, tutto è già dentro di noi.
Ohhh sì... lo sento ripetere molte volte... ma lo sento ripetere anche da chi... poi... nonostante ci ossessioni con tale insegnamento... continua ad appoggiarsi a riti, mantra, preghiere e formule o amuleti particolari per ottenere qualunque cosa sia ardentemente desiderata.

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