IL VETRO MAGICO di Osho (Yoga Reiki PNF Studio Gayatri Monza natyan)

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IL VETRO MAGICO di Osho (Yoga Reiki PNF Studio Gayatri Monza natyan)

Messaggio Da natyan27 il Ven Lug 24, 2015 2:29 pm

IL VETRO MAGICO

Un re venne a sapere che una regione del suo regno era piombata nel caos. I suoi abitanti combattevano gli uni contro gli altri, si aggredivano in mille modi. Preoccupatissimo, inviò alla regione uno speciale messaggero con un vetro magico. Questo vetro aveva una caratteristica: se guardavi attraverso di esso vedevi le cose così come sono realmente, non come le immagini, le pensi o le interpreti. Il vetro magico contraddiceva la mente, e tu potevi vedere le cose direttamente, con assoluta immediatezza. Una volta che avevi visto le cose come sono, l’esperienza risultava trasformatrice; non potevi più essere quello di prima.
  Il messaggero lasciò il vetro magico alla gente del luogo e ritornò alla capitale, ben sapendo cosa sarebbe accaduto poiché aveva già intrapreso altre volte simili viaggi.
  Il vetro magico fu collocato a un crocevia, in modo che fosse disponibile a tutti e tutti potessero guardarvi attraverso ed esserne trasformati. Ma la gente reagì nel mondo seguente.
  Una grande maggioranza diede un nome al vetro e lo venerò come se si trattasse di un oggetto sovrumano. Però non guardò mai attraverso di esso; lo venerò, ma non guardò mai attraverso di esso. In realtà al sua devozione era un modo per evitare il vetro magico.
  Un’altra parte della popolazione fu scettica fin dall’inizio. Costoro dicevano: “ E’ semplicemente assurdo. Come fa un vetro ad aiutare a vedere le cose come stanno? E’ solo superstizione”. Non sperimentarono mai; non misero mai neanche una volta il vetro alla prova. Era gente scettica..e gli scettici sono superstiziosi.
In fondo i due gruppi non erano così diversi, perché entrambi stavano evitando qualcosa, l’uno attraverso la venerazione, l’altro col dire che si trattava di un’inutile superstizione.
   Poi c’era un terzo gruppo di persone. Pratiche, empiriche, pragmatiche. Esse dicevano:”Il vetro magico è interessante, ma non vediamo come possa aiutarci nelle cose pratiche della vita. E’ poco pratico. Anche loro non guardarono mai attraverso di esso. Erano gli scienziati, le menti empiriche.
    C’era poi un quarto gruppo di persone. Dicevano:”Non soltanto questo vetro è inutile, è anche pericoloso, perché chiunque guardi attraverso di esso ne risulta distorto”. Erano contrarie al vetro e progettavano di distruggerlo, non appena se ne fosse presentata l’opportunità. Anche loro non avevano guardato attraverso di esso.
    C’era poi un altro gruppo che lo evitava. Smisero di percorrere le strade vicine al luogo che dove si trovava il vetro; non attraversavano mai quel crocevia. Esse dicevano: ”siamo felici così come siamo”. Non erano felici, ma pensavano: ”Potrebbe disturbare il nostro normale stile di vita”.

Ma c’erano alcune persone che erano semplici, innocenti. Guardarono attraverso il vetro, e ne furono trasformate: diventarono esseri completamente nuovi. Ma a quel punto si sparse la notizia che erano state ipnotizzate da quello stupido vetro, che erano degli sciocchi. Altrimenti, come farebbe un vetro a trasformare un essere umano? Furono ritenuti dei pazzi.

  La religiosità è un vetro magico: la sua qualità segreta consiste nel trasformarti. Ma non può forzare la trasformazione: sei tu che devi permettere che accada, devi essere in uno stato d’animo ricettivo. Soltanto l’esperienza può essere il criterio per ciò che è vero o non è vero. Se scappi, se eviti di vedere la vita per quello che è, te ne fai sfuggire l’intimo significato, la sua grande avventura. Inoltre la devozione, la logica e lo scetticismo non saranno sufficienti.  Essere religiosi non significa appartenere ad un’organizzazione, bensì essere disposti a fare il salto in uno stato di profonda fiducia ed innocenza, essere pronti a vedere, a vedere la vita così com’è.  Anche tu vedi, ma non vedi le cose così come sono. Prima che penetrino il tuo essere ne hai già trasformato il colore, hai attribuito loro nuove forme, hai interpretato. La tua mente continua a falsificare la realtà, a creare attorno a te illusioni. E pensi di vedere le cose così come sono..ma non vedi mai. Perché una volta che vedi le cose così come sono scompaiono…solo Dio rimane. Milioni di forme scompaiono in una: il senza forma. C’è un’unica esistenza che pulsa tutt’intorno in mille parvenze diverse. La molteplicità è il mondo, l’Uno è Dio.

Osho “La Vera Saggezza”

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