VINCITA di Osho ( Yoga Reiki Studio Gayatri Monza natyan )

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VINCITA di Osho ( Yoga Reiki Studio Gayatri Monza natyan )

Messaggio Da natyan27 il Ven Lug 24, 2015 3:26 pm

VINCITA

<   Era inevitabile che avesse serie difficoltà: non riusciva ad avere successo come dottore, così perdeva il suo tempo con le parole crociate. Era sempre convinto che questa volta avrebbe vinto centomila, duecentomila, trecentomila rupie…Succedeva tutti i mesi e quando il concorso era finito, se ne dimenticava e cominciava a lavorare su delle altre parole crociate. Un giorno stavo scherzando con lui e gli dissi:”Senti. Hai lavorato così duramente. E’ almeno un anno che ti sto osservando e non hai mai vinto un premio. Sembra che non sia tuo destino. Fa’ una cosa: unisci il tuo destino con il mio”.
  “E come si fa ad unirlo?”. Rispose
  Gli dissi:”Fa’ una cosa. Quanto mi doneresti?Se vincessi centomila rupie, quanto mi doneresti?”.
  Cominciò a pensare. Era un uomo povero; chiuse gli occhi e disse:”Va bene. Il cinquanta per cento”. Era difficile dire il cinquanta per cento, era troppo: cinquantamila rupie
  Gli dissi:”Va bene, siamo d’accordo. I patti sono chiari, procedi pure. Ora il mio destino è alleato al tuo. Vincerai”.
   Durante la notte, verso mezzanotte, bussò alla mia porta e disse:”ascolta, cinquantamila rupie sono troppe..non riesco a dormire. Sembra che questa volta succederà, e mi hai incastrato. Sembra che tu senta che questa volta succederà. E non ha nulla a che vedere col fatto che il tuo destino sia affiancato al mio; sembra che tu abbia il sospetto che succederà. E anche io sono assolutamente certo che succederà. Per favore, cinquantamila rupie sono troppe”.
  Allora gli risposi:”Va bene, suggerisci tu la cifra”.
  E lui:”Diecimila rupie saranno sufficienti”.
Mi rendevo conto che anche diecimila rupie erano troppe. Era un uomo povero che non aveva mai avuto diecimila rupie; erano troppe. Allora dissi:”Va bene basteranno”.
  La mattina dopo era di nuovo da me, molto depresso e anche un po’ imbarazzato. Mi disse:”Ti prego, perdonami, ti prego di scusarmi, ma ho pensato, e pensato, e pensato. Sono un uomo povero, tu lo sai…diecimila rupie sono troppe”. E non aveva vinto ancora nulla! Era tutto nei suoi sogni.
  Gli dissi:”allora cosa proponi?”.
  “Questa volta lasciami prendere tutto”rispose,”la prossima volta, quando vincerò di nuovo, qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò. Questa volta sembra così sicuro”.
  Dissi:”Va bene, prenditi tutto. Ma poi non ti lamentare con me  perché non sono più alleato del tuo destino”. A quel punto ebbe paura e prima di sera era di nuovo da me:”Quanto meno come pegno puoi avere una rupia” disse, “così sono sicuro che sei con me. Altrimenti, ho paura che forse non vincerò”.>>

  La mente è così avida. Quando si tratta di pensare, di immaginare diventano tutti gran moralisti, sono tutti buoni. Ti arrabbi e poi ti penti dicendo:”non lo farò mai più”. Ma non sai quello che stai dicendo, non sai che questo è ciò che hai detto tutta la vita. Il punto da vedere è questo: non hai alcuna volontà, non sei stato vigile nei confronti di te stesso, non sai chi sei! Tutte le tue promesse si rivelano false, perché non sai chi è colui che promette. Uno stato d’animo promette e al momento decisivo quello stato d’animo non c’è più, è stato sostituito da un altro. E quest’altro stato d’animo non ha mai nemmeno avvertito l’esistenza del primo.

Osho “La Vera Saggezza”

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