Un fatto è solo un fatto? (Yoga Reiki PNF Studio Gayatri Monza natyan)

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Un fatto è solo un fatto? (Yoga Reiki PNF Studio Gayatri Monza natyan)

Messaggio Da natyan27 il Mer Set 23, 2015 4:48 pm

Un fatto è solo un fatto?
(Yoga Reiki PNF Studio Gayatri Monza natyan)

Così sempre è stato, e così sempre sarà.
Un pugno, una carezza, un bacio, un abbraccio, un terremoto, un’ eruzione vulcanica, uno tsunami, un litigio, insomma tutto, ma proprio tutto, nel bene e nel male.
L’episodio finale (il fatto) è solo la conseguenza di migliaia di altri fatti che si sono precedentemente formati e hanno dato origine all’ultimo atto.
Vediamo un uomo sparare e uccidere. Diremo: “E’ un assassino!” Ma il giudice sarà dello stesso parere? Non sempre. In ogni caso vaglierà con estrema cura ogni dettaglio precedente al fatto, e poi magari scoprirà che si trattava solo di un uomo costretto ad uccidere per legittima difesa.
C’è una grande differenza tra un assassino e un uomo che uccide per difendere se stesso o qualcuno, più debole e più fragile, che non abbia in alcun modo la possibilità di salvare la propria vita.
Eppure, il più delle volte, siamo portati a pensare che i fatti debbano essere giudicati senza essere analizzati dalla loro radice. La profondità non viene considerata e tutto ciò che è avvenuto prima dell’ultimo fatto sembra non avere nessuna importanza.
Andare alla fonte, alla sorgente, è l’unico modo per comprendere perché l’acqua che beviamo ha un sapore piuttosto che un altro.
Quando perciò, magari, camminando per strada, vedo una persona che urla e che sbraita contro qualcuno, dopo la prima reazione istintiva che produce banalmente il solito: “Ma guarda un po’ che fetente!” mi fermo dentro di me.
Non sono nessuno per giudicare, non posso. Non conosco cosa realmente stia accadendo in tutta la sua interezza.
La reazione emotiva, di pancia, istintiva, è più che naturale, ma poi è bene fermarsi, riflettere e ponderare.
Allo stesso modo è il pensiero.
L’ultima cosa pensata dipende da migliaia di pensieri precedenti.
Posso credere davvero che il mio ultimo pensiero sia nato in un colpo solo, senza l’ausilio di nient’altro, come fosse un lampo capitato senza avere alcuna connessione con i moti elettrici? Impossibile.
Se voglio conoscere l’origine del fulmine devo valutarlo nel suo insieme. Non solo per mezzo dell’ultimo dettaglio.
Andare alla sorgente dei propri pensieri, da quali esperienze passate, sentimenti, emozioni o pregiudizi siano stati generati, è il modo principe, e sicuramente unico, per conoscere veramente se stessi.

Tratto dal Corso PNF
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