Allungami il bicchiere! ( Yoga Reiki Studio Gayatri Monza natyan )

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Allungami il bicchiere! ( Yoga Reiki Studio Gayatri Monza natyan )

Messaggio Da natyan27 il Lun Lug 20, 2015 8:09 am

Allungami il bicchiere!
di natyan
11/03/2015
www.studiogayatri.it
Scivola il Mondo con suoni spenti e cupi, a volte, altri striduli e potenti, e tutto passa.
A tavola si ripete da anni la stessa scena: “Allungami il bicchiere per favore!” e ogni cosa ruota con la stessa meccanicità di sempre, come un rito imposto dall’esistenza a cui non si sa resistere. Ci si alza, ci si lava, si fa colazione e via, al lavoro, per chi ancora ce l’ha, o alla ricerca di un’occupazione, per chi è più sfortunato.
Nel mezzo, il telegiornale, i giornali, i rotocalchi e internet: “Quanti morti oggi? Una sbirciata sul fronte guerra! La Principessa aspetta un altro figlio? Hai sentito quanto guadagna un politico? Governo ladro!” quante volte le abbiamo sentite? Lo stupore ha ceduto il passo all’abitudine.
E io? Chi sono? Cosa voglio? Sono uno di quelli che finirà per essere accalappiato dall’apatia, dal torpore quotidiano, dal rancore giornaliero per tutto ciò che non sarò riuscito ad ottenere, oppure sentirò ancora, per lungo tempo, quell’impalpabile, sottile e piacevole insoddisfazione per non aver capito nulla di questo Mondo, desideroso ancora di comprenderlo, di analizzarlo, scrutarlo, osservarlo come un bambino al colmo della sua curiosità?
Siamo sospesi nel vuoto di un Universo in costante movimento, la popolazione mondiale viaggia, accompagnata dalla rotazione terrestre, alla velocità di 1.700 Km/h … e si dice che l’Italia in particolare, a causa della sua posizione, viaggi invece a 1180 Km/h, ma sembra che non accada nulla: “Allungami il bicchiere per favore! Hai visto il lato B della Principessa? Lo preferisco al lato frontale di quello dell’isola!!!” e così via!
Siamo sospesi nel vuoto, viaggiamo a quasi milleduecento chilometri orari ma ci stupisce di più sapere se la Canalis si è lasciata con il mitico George? Forse qualcosa non quadra.
Nel mondo ormai di moda dello Yoga sembrano tutti cercare la Pace, e io, come mai, desidero rimanere irrequieto? Perché amo andare così tanto contro corrente? Perché laddove tutti promettono l’illuminazione, io prego chiunque di starne ben lontani? Sono forse impazzito? Sto forse rinnegando tutto il mio percorso iniziato nel ben lontano 1984, con la speranza di ottenere una quiete dimorante permanente?
No Amici miei, non rinnego nulla, davvero nulla, adoro la Meditazione e lo Yoga, quello delle origini indiane, certo, non quello diventato uno sport da competizione o l’illusione utopica di coloro che ne hanno fatto una religione o una moda da sfruttare per gli spot pubblicitari.
Mi pare solo (e il mi pare è d’obbligo, per chi, come me, sa di non possedere certezze assolute) mi pare solo, dicevo, che diventare illuminati è un modo come un altro per rimanere bambini, non si dice forse così? Ebbene, i bambini si stupiscono ancora per ciò che non capiscono. Sono perennemente curiosi, insoddisfatti, desiderosi di sapere. Lo stupore è la loro Vita! Le abitudini li annoiano, sono spietatamente sinceri, adrenalinici, pieni di perché e, soprattutto, se ne fregano se un certo tal dei tali è stato chiamato sull’isola dei famosi o se la tizia dalle grandi tette non potrà più presentare il grande fratello.
Il fanciullo è assetato di Amici con cui giocare, discutere, confrontarsi e le chat non sono il proprio campo prediletto delle relazioni umane, fino a che il mondo degli adulti non li intrappolerà nell’agonizzante torpore del virtuale.
Già, il virtuale … quello … loro … ce l’hanno nella mente e nel Cuore … perché sono pieni di fantasie e di fiabe … ce l’hanno nell’Anima … non sul computer.
Ecco perché amo vedere la gente, sono malato di bambineria, sono fanciullofobico, soffro della sindrome di Peter Pan; lo stupore e la meraviglia per il fatto di essere sospeso nel vuoto non mi hanno ancora abbandonato, e ancora, altrettanto, non mi hanno lasciato i miei perché, anche se mi scontro con un mondo che sembra aver capito tutto. Tutti sanno come sistemare l’Italia, tutti sanno come curare la gente dopo aver studiato quattro libri o partecipato ad un corso di un week end come operatori olistici, tutti hanno capito come funziona il mondo, tutti hanno soluzioni in tasca, risposte pronte e scintillanti e bacchette magiche, mentre io sono qui, ancora con i miei perché, irrequieto, eternamente insoddisfatto.
Già me li immagino i “miei Allievi”: “Tutti chi?” Lo so, stavo solo generalizzando, volevo dire la maggioranza. Poiché è quella, la massa, che, nonostante stia viaggiando a millesettecento chilometri orari, si è ormai abituata alla quotidianità tirando a campare senza più stupore: “Allungami il bicchiere per favore!”
Così, perdonatemi, ma io, onestamente, vorrei continuare a sentirmi un disadattato, poiché l’adattarmi, almeno per me, vorrebbe dire sprofondare nell’apatia. Questo meraviglioso mondo, con tutte le sue straordinarie bellezze e tremende mostruosità, continua ad affascinarmi, continua a rafforzare il mio desiderio di capirlo, comprenderlo, conoscerlo, ogni giorno, un po’ di più del giorno prima.
Perciò, quando mi incontrerete e mi porrete una domanda, non stupitevi se vi risponderò con un’altra domanda.
Grazie per avermi letto!
Vostro natyan
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