Superstizione ( Yoga Reiki Studio Gayatri Monza natyan )

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Superstizione ( Yoga Reiki Studio Gayatri Monza natyan )

Messaggio Da natyan27 il Lun Lug 20, 2015 8:07 pm

Superstizione


Domanda: Nonostante il terzo millennio sia ormai inoltrato, sembra non esserci scampo; l'uomo, da sempre e come sempre, si lascia intrappolare, ad ogni livello sociale, dalle malsane superstizioni. Recenti notizie giornalistiche affermano che il mercato degli amuleti e delle pratiche occulte e' sempre più fruttuoso per le tasche di fattucchiere, maghi, sciamani o presunti tali. Ti stai dando da fare da molto tempo per portare la mente umana ad una maggiore razionalizzazione, ma credi davvero che sia possibile sradicare dall'uomo quegli istinti che, pur essendo per certi versi molto nocivi, d'altro canto sono anche rassicuranti e in un certo senso protettivi?

Natyan: Se devo essere del tutto sincero penso che sia una battaglia persa, una delle mie tante utopie. Come quasi tutti sanno sono su questo cammino dal lontano 1984 e numerose volte, dopo un insegnamento condiviso, mi sono sentito dire: "Caspita! Hai proprio ragione! Mi sono lasciato fregare molte volte da medium, da cartomanti, da fantomatici e presunti catalizzatori di defunti! Questa volta mi hai aperto gli occhi per benino! Sono sicuro che non ci cascherò mai più!".
Chissà come, chissà perché, sono spesso poi venuto a sapere che tali individui dal l'apparente razionalità ormai consacrata, erano ripiombati vittime dei soliti "maghi" dell'occulto. A volte mi viene una forte tentazione; imitare in tutto e per tutto la pedagogia utilizzata da molti maestri dell'India, come per esempio l'ormai scomparso Sri Sathya Sai Baba, che anziché fare tanta fatica per cercare di condurre l'essere umano ad una migliore e più intelligente e sofisticata razionalità cerebrale,  preferiscono lasciare che i loro adepti si infognino nelle peggiori situazioni per poter fare quella dolorosa ma necessaria esperienza che possa loro aprire gli occhi molto più di qualunque insegnamento teorico, scritto o verbale che sia.
Io però non sono così bravo, poiché covo dentro di me l'eterna fiducia nella capacità dell'essere umano di saper superare i confini delle proprie paure.
Mi rendo conto che ciò sia difficilissimo e che aggrapparsi a qualunque ancora di salvezza, fosse anche estremamente illusoria, sia di per se' molto acquietante.
Finché mi accorgo che vivendo nella superstizione non si corre il rischio di essere sfruttati da coloro che si approfittano delle angosce della gente preferisco rimanere nella dimora del mio silenzio. Dopotutto che male fa credere a qualcosa che abbia un particolare potere se ciò equivale ad un vivere più sereno. Ma quando vedo persone che per un amuleto protettivo si indebitano o peggio ancora, così come mi è capitato, mi accorgo che ci sono amici o conoscenti che, essendo invasi da malattie incurabili e che a causa di queste si affidano, abbandonando la scienza ufficiale, a fantomatici turlupinatori che a loro dire, praticano guarigioni impossibili con l'uso di aria fritta (perché solo di questo si tratta) dando a quest'ultima nomi esaltanti per il solo scopo di impressionare, allora, come accadeva anche a Tiziano Terzani, mi si attorcigliano le budella e proprio non riesco a tacere. È vero che ognuno dovrebbe essere libero di scegliere le proprie cure, siano esse mentali o fisiche. Ma il concetto di libertà e' molto spesso soggiogato dall'emotivita' speranzosa di chi si aggrappa alla cosiddetta ultima spiaggia senza però prima essersi informato approfonditamente. Sono il primo a riconoscere che la scienza non può arrivare ovunque e che è essa stessa succube del desiderio di speculazione, di potere e perfino alcune volte di una certa maniacalita' che le farebbe pretendere di avere in pugno la vita o la morte dell'uomo. Non mi sorprende vedere che ci siano così tante persone che si affidano ad antiche cure alternative di un determinato luogo quando la gente di quel luogo stesso preferisce affidarsi alla medicina ufficiale ben sapendo che le proprie terapie sono di una pazzesca arretratezza rispetto alle nuove scienza mediche. Le tecniche allopatiche possono essere invasive, questo e' risaputo, ma pensare, per esempio, che una diagnosi riflessologica, iridologica o eseguita per mezzo della digitopressione sia più precisa e possa scovare le vere cause di alcuni malesseri con maggior maestria rispetto alla scienza ufficiale e' una delle superstizioni più pericolose che ancora imperversano nel terzo millennio. Lo sanno tutti che nelle Filippine si eseguono finte operazioni attraverso l'uso delle mani. Gli operatori del luogo nascondono abilmente, come bravi prestigiatori, piccole budella di animali nelle loro mani. Praticano un leggero taglio in una parte del corpo del paziente e danno l'impressione di estrarre da quest'ultima il cancro, la leucemia, fibromi o qualunque genere di malanno mostrando cinematograficamente lo scorrere del sangue e la fuoriuscita di alcune viscere di un pollo, di una gallina o di un altro uccello. Il paziente vedendo il suo "malanno" uscire dal proprio corpo si sente rincuorato, paga la sua parcella e se ne va soddisfatto. Egli non sa assolutamente che ciò che è uscito falsamente dal suo corpo e' sangue animale artificiosamente preparato prima dell'operazione. Non si accorge nemmeno che le viscere che il guaritore filippino gli mostra ad operazione ultimata non gli appartengono in nessun modo ma che anche queste siano il frutto di una preparazione anticipata allo scopo di impressionarlo. I governi del luogo sono al corrente della turlupinazione. Tutti i politici sono coscienti che si tratti di banalissimi trucchi che qualunque maghetto. Da palcoscenico sarebbe in grado di eseguire. Perché non viene dato lo stop a questo genere di pratiche? Perché il ministero della sanità non interviene denunciando i ciarlatani e impedendo loro di prendere in giro così tanta gente? La risposta e' molto semplice. In primo luogo il turismo; difatti sono in molti ad accorrere da tutto il mondo anche solo per provare a curare un modesto raffreddore, giusto per soddisfare la propria curiosità. In secondo luogo la sanità stessa può risparmiare sulle cure dei pazienti poiché questi ultimi si rivolgono di buon grado ai ciarlatani del luogo. Il terzo fattore, e questo e' forse l'unico aspetto realmente positivo, e' che l'effetto placebo esiste realmente e qualcuno guarisce veramente dai propri malanni pur se imbrogliato alla grande.
La psiche a volte può fare dei veri e propri miracoli e, inoltre, esistono anche le cosiddette guarigioni spontanee. Ho letto da qualche parte, non ricordo il nome della rivista medico-scientifica, che ben un cancro su diecimila regredisce spontaneamente e che la sua guarigione non è causata da particolari cure mediche bensì da fattori che restano tuttora misteriosi alla scienza e che non sono nemmeno da imputare si a nessun genere di fede religiosa. Tanto per fare un paragone le guarigioni miracolose avvenute a Lourdes hanno un a percentuale di gran lunga inferiore rispetto a quelle che avvengono in modo del tutto spontaneo e inaspettato.
La superstizione dilagante fa parte della natura umana, e credo che l'unica cosa che possa contrastarla sia l'uso dell'informazione e quindi l'apprendimento della capacità di discernere. Una delle prime e surreali credenze "cosmiche" e' quella di credere al Dio buono e giusto della Bibbia. Esso ci è stato tramandato sotto una veste di immensa bontà e ci abbiamo creduto a lungo solo perché la nostra pigrizia mentale non ci ha portato a leggere, ad approfondire e a discernere e discriminare con la nostra testa. Se solo fossimo stati più attenti fin dall'inizio delle nostre catechesi non avremmo mai potuto accettare il binomio Dio-Bontà. In primo luogo un essere superiore che si dice onnisciente, cioè che sa tutto, crea i primi suoi due figli, Adamo ed Eva, e li sottopone a una tentazione pur sapendo in anteprima come andrà a finire. Se si dice infatti che Dio e' onnisciente, accampare la scusa del libero arbitrio e' talmente idiota da far rabbrividire. I caso sono due; o Dio non sa e non può conoscere il futuro, come invece si continua a sostenere, o ha preparato una trappola mortale con relativa punizione sapendo perfettamente che Adamo ed Eva non sarebbero riusciti a resistere alla tentazione. Quindi, se si vuol sostenere che Dio sia onnisciente, allora si ammetta senza diritto di replica che siamo in mano ad un vero e proprio sadico. Se leggiamo i testi biblici in modo simbolico, allora possiamo farci tornare i conti, perché si tratterebbe di una imponente opera letteraria degna di tutto rispetto al pari dell'Odissea, Dell' Iliade o dell'Amleto di Shakespeare. Se invece vogliono convincermi che la Bibbia sia realmente la parola di un Dio buono, tale convinzione si scontrerebbe a ferro e fuoco con la mia logica e la mia ragione che, semmai esistesse quel Dio, sarebbe lui stesso ad aver mele date e non vedo perché non dovrei usarle. Prendiamo per esempio Mose'. Su ordine di Javeh libero' il suo popolo dall'oppressione  egiziana per condurlo nella fatidica terra promessa. Fin qui poco male. Fatto sta che il Dio buono di cui tanto si parla avrebbe ordinato a Mose' di ammazzare chiunque si trovasse sul,suo cammino e che tentasse di ostacolare il passaggio. L'Antico Testamento stesso afferma che un Dio geloso, iroso e violentissimo ordino' l'uccisione di centinaia di migliaia di uomini, donne e bambini. Ora mi si dimostri la fondatezza della superstizione che ha fatto si che ancora ai giorni nostri si arrivi a sostenere il binomio Dio-Bontà. In confronto alla sete di potere, di sangue e di distruzione di Mose', Erode era solo un agnellino, eppure le due figure sono giunte ai nostri occhi in modo del tutto contrapposto: Mose' era un santo ed Erode un governatore assassino. Se è vero come e' vero che superstizione significa dare a qualcosa un potere che in realtà quella cosa non ha, basterà guardassi intorno per riconoscere che nella superstizione ci siamo infognati fino al collo.
Mose' ammazza migliaia di donne e bambini, depreda villaggi e bestiame, si impossessa di donne di altre razze affinché il proprio popolo le fecondi e viene insignito del potere della santità, mentre Erode per aver ammazzato poche decine di bambini viene visto come una specie di demonio. Due metri e due misure. Solo un cervello completamente annebbiato e invalidato della capacità di ragionare da se stesso può arrivare a considerare giuste certe scempiaggini. E quando la nostra mente, fin dalla nascita, e' stata educata ad accettare tutto senza chiedere ulteriori spiegazioni, senza appassionarsi nell'arte della comparazione, senza entusiasmarsi nel gioco della ricerca di una visione che venga espansa a 360 gradi anziché accontentar si dell'ottusa qualità di un modo di pensare frettoloso e a volte perfino vigliacco perché privo del coraggio dell'approfondimento, dicevo appunto che quando la nostra mente viene cresciuta in tal modo che cosa mai possiamo aspettarci? La pigrizia mentale e' uno dei malesseri peggiori del nostro costume e delle nostre usanza e modalità di pensiero.
Il nostro orgoglio nel voler difendere l'indifendibile e le nostre paure e i nostri bisogni che ci spingono a credere all'incredibile, sono senz'altro più forti della volontà di pensare con la nostra testa. Faremmo qualsiasi sforzo pur di evitare il faticoso sforzo di pensare, sosteneva qualcuno. Siamo bombardati da notizie, oggi più che mai, e quindi ancor più abituati a prendere per vero tutto ciò che arriva perché per nulla addestrati all'arte della comparazione e del confronto. Ogni tanto qualcuno mi dice: "Ma come fai a dilettarti con Schopenhauer e Nietzsche, terribilmente antipatici, maschilisti, superbi ed orgogliosi?" Non posso fare altro che rispondere che chiunque legga od ascolti uno o più insegnamenti solo in relazione alle proprie convinzioni o ideologie, non imparerà mai veramente nulla dalla vita. Dietro a tanta antipatia o idee malsane e distorte che possono essere sorte a causa di un certo tipo di vissuto, di ambiente o di cultura si possono nascondere squisite saggezza che altrimenti verrebbero perdute, soprattutto quelle che dimostrano che in fondo, c'è qualcosa di vero in tutto. Se i cattolici leggono testi solo di natura cristiana e si rifiutano di leggere qualunque cosa che sia in opposizione o che se lo fanno, lo fanno nel modo sbagliato, cioè leggendo l'unico scopo di contestare qualunque cosa senza riflettere, la loro mente diventerà inevitabilmente ottusa e fanatica. Essere liberi veramente, a mio avviso, secondo me, significa anche possedere quella libertà interiore che ci permette di avvicinare senza pregiudizio qualunque idea sia in opposizione alla nostra, altrimenti cadremo nella solita credenza superstiziosa.

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