L'immagine di me

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Messaggio Da natyan27 il Lun Lug 20, 2015 4:32 pm

L'immagine di me

Con lo sguardo rivolto all'orizzonte camminavo con i piedi sulla terra e il Cuore fra le bianche nuvole ancora indorate dall'alba.
Mi sedetti su una panchina del parco... chiusi gli occhi... ed iniziai a sognare... a sognare di incontrare qualcuno... qualcosa... qualche specchio in cui potermi vedere e riconoscere...
Ad occhi chiusi sognai...
Il primo incontro è un clochard, che sta facendo la sua spesa in un grande magazzino chiamato cassonetto della spazzatura.
Mi intenerisce... gli sorrido.. e gli consegno qualche soldo affinché si possa comprare qualcosa di più sano da mangiare.
"Lei è una persona speciale!" mi dice... e ammiccando con lo sguardo continua: "E' un angelo spuntato dal nulla oppure un grande benefattore!"
Questo era quello che lui vedeva di me... in quel momento... un' immagine che non mi apparteneva... una figura a me del tutto sconosciuta... ma in quel momento... per lui... ero quello.
"Soldi! Soldi!" Sentii urlarmi alle spalle... era il secondo incontro...
Un signore dall'aria un po' bislacca, ma di buon portamento ed elegante, aveva osservato la scena e.... "Soldi! Lei non sa che male ha fatto a dare dei soldi a quest'uomo! Lo sa che cosa ci farà? Andrà a comprarsi del vino e si ubriacherà! Lei è un malfattore vestito con i panni del buonuomo. Lei è uno di quelli che invece di aiutarla, questa società, la rovina! Mi ha capito?"
Capito cosa?
Che sbocciava un'altra immagine di me del tutto differente da quella vista dal clochard?
E io chi ero? L'una o l'altra?
Per quanto mi riguarda non mi riconoscevo in nessuna delle due.
Io un angelo? Un benefattore? oppure uno che si ingegna di rovinare la società? Non ero niente di tutto questo ai miei occhi, ma per quei due... in quel momento... ero l'uno ... e l'altro.... in quel momento.
Sovrastato dai miei pensieri, nel frattempo, non mi ero quasi accorto che il clochard e il bislacco signore avevano iniziato a litigare.
Se le dicevano di santa ragione: "Io sono qui, fra la spazzatura, ma sono di certo meglio di lei che coopera con un sistema che sta distruggendo il mondo! Io rovino me stesso, lei contribuisce a rovinare la società, non di certo il mio angelo che mi ha appena dato qualche soldo con tanta misericordia!" e l'altro... di rimando: "Disgraziato! Sono quelli come lei, parassiti, che non contribuiscono al benessere del mondo, che rovinano la gente e i nostri figli senza futuro! Io pago le tasse! Io questo mondo lo aiuto mi capisce? Ma no! Come può capire! Lei è un insolente ubriacone!"
Ma chi erano quei due?
Ognuno di essi aveva sovrapposto un'immagine sull'altro.
Così mi domandai: "Un ubriacone è solo un ubriacone? Un buon cittadino è solo e sempre un buon cittadino? E io? Che li vedevo e li osservavo litigare... che cosa mai sapevo delle loro vite... delle loro storie.... di tutto ciò che avevano dentro... e di come tutto quello che avevano dentro era potuto uscire!" ...
Li guardai allontanarsi... si allontanarono senza realmente comprendersi ma ognuno convinto di conoscere l'altro alla perfezione: "E' solo un insolente ubriacone!" certamente pensava il buon cittadino... "E' un pazzo che asseconda un sistema distruttivo!" sicuramente pensava il clochard.
Si girarono a guardarmi per un momento...
Uno vide un angelo benefattore... l'altro un demonio che sovvenziona i parassiti...
Si portarono nell'animo...e molto probabilmente se le porteranno per tutta la vita... queste convinzioni... su di me... su di loro... su se stessi...
Ma a me non corrispondeva nulla di tutto questo... il mio Cuore era ancora tra le nuvole indorate dell'alba...
E proseguii il mio sogno...
Il terzo incontro fu una bellissima donna che mi incrociò passeggiando...
La guardai con ammirazione ... e i miei occhi la desiderarono per un momento...
Lessi nei suoi pensieri: "Ecco un altro pervertito che si aggira nel parco la mattina presto! Devo allontanarmi in fretta!"
Il quarto incontro fu un'altra donna altrettanto bella, ma non bellissima, che incrociò il mio sguardo comunque ugualmente affascinato e ammirato...
Lessi nei suoi pensieri: "Che bel tipo misterioso, mi sono sentita lusingata dai suoi occhi pieni di ammirazione e di passione. Quasi quasi lo avvicino e gli chiedo che ore sono, mi piacerebbe conoscerlo. Ha la faccia del galantuomo, sento che mi posso fidare!"
Mi guardai dentro... non ero né un pervertito né un galantuomo, ma in quel momento per loro... ero quello...
Un quinto incontro mi risvegliò dal sogno...
Incontrai me stesso... quel me stesso che pensava a se stesso... e diceva...
"In verità sei tutto quello che hanno visto di te... e nessuna cosa al tempo stesso! ... Sei l'immagine con cui gli altri ti vestono... e con cui perfino tu... ti vesti... inconsapevolmente... quindi... sei solo un'immagine... un simbolo che... momento per momento ti viene attribuito... o che tu stesso... ti attribuisci... ahhh già... ora ti sto parlando... ma mi capisci?... o stai traducendo a tuo modo quel che ho da dirti?... Perché se non lo sai... lo devi sapere... tutto quello che dici e quello che fai... viene tradotto in infiniti modi diversi alla stessa maniera con cui ti sovrappongono e ti sovrapponi delle immagini... Non solo sei tutto e sei niente... ma anche tutto quel che dici e che fai è altrettanto tutto e niente... a seconda di come viene tradotto e a seconda di come tu stesso lo interpreti... perciò... apri gli occhi ... chi ti bacia... non bacia te... ma l'immagine che si è fatta di te.... chi ti abbraccia non abbraccia te... ma l'immagine che si è creata per sé... su di te... chi ti odia non odia te... ma l'ideale avverso che tu simboleggi... così come chi ti ama... non ama te... ma l'ideale medesimo che tu rappresenti... Sei immagine e simbolo al tempo stesso... e potresti perfino rovesciare tutti gli amori... oppure tutto il disprezzo... in un colpo solo... comportandoti esattamente al contrario rispetto a quel che hanno visto fino ad ora.... Ti amano perché soddisfi un bisogno emotivo... ti odiano perché alimenti emozioni negative anche se non sei interessato a farlo... semplicemente esprimendo quel che ti passa per la testa in quel preciso momento ... oppure... sei del tutto indifferente ... a coloro a cui non susciti né nel bene come nel male... nessuna emozione... "
E il sogno finì...
Mi alzai dalla panchina...
Continuai a camminare... con i piedi sulla terra... e il Cuore tra le nuvole... non conoscendo la distanza che mi separava da me...
Quanti chilometri ci sono tra la terra e il cielo?
Potresti rispondermi solo se tu sapessi... dove finisce... il cielo...

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